domenica 25 maggio 2014

MA COM’E’ CHE STO SEMPRE STANCO!?

Ma com'è che sto sempre stanco!??




Fatica cronica persistente per almeno sei mesi che non é alleviata dal riposo, che si esacerba con piccoli sforzi, e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali, disturbi della memoria e della concentrazione così severi da ridurre sostanzialmente i livelli precedenti delle attività occupazionali e personali; faringite; dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari; dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse; cefalea di un tipo diverso da quella eventualmente presente in passato; un sonno non ristoratore; debolezza post esercizio fisico che perdura per almeno 24 ore.
Sono tutti sintomi annoverati nella cosiddetta Sindrome da stanchezza cronica..

Niente paura!
Alcune buone regole:
- Evitare l’inattività, perché paradossalmente essa provoca stanchezza, mentre è molto utile praticare sport;
- Coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, senza variare gli orari durante la settimana;
-Il pasto serale sia leggero, per consentire un buon riposo evitando di bere alcolici soprattutto dopo cena;
-Tè, caffè, fumo, cioccolata contengono sostanze "eccitanti" ma controproducenti perché il loro effetto è di breve durata e non cura la stanchezza;
- a tavola aumentate il consumo di cereali integrali, vegetali a foglia verde, limoni, noci, miele.

In fitoterapia le piante più efficaci sono:
- eleuterococco: adatta alla stanchezza da "stress" fisici e mentali, caratterizzati da svogliatezza e da lieve stato depressivo. E’ la pianta più usata per le sue proprietà toniche, riequilibranti l’umore e calmanti nei casi di stanchezza con ansia;
- assenzio: potente e stimolante dell’organismo e dell’appetito, capace di aiutare le stanchezze dovute a deperimento dopo malattie. E’ una pianta da usare con cautela per pochi giorni e con dosaggi decisi dal medico;
- ginseng: ormai famosa pianta nota in tutto il mondo come ottimo tonico del corpo. Stimola il sistema nervoso, aumenta il rendimento fisico e intellettuale, migliora l’attenzione, diminuisce la sensazione di fatica. Contrariamente a quanto si crede questa, per i cinesi, "radice della vita" ha una certa tossicità in caso di abuso (può aumentare la pressione arteriosa) per cui se ne raccomanda l’assunzione per "cicli" di due - tre settimane;
- fieno greco: ottimo ricostituente per le stanchezze date da malattie infettive, nelle magrezze o in tutte le astenie accompagnate da diminuzione dell’appetito.

N.B.  Questi sono semplici consigli a carattere informativo che non intendono sostituire e interferire con l’attività di diagnosi, prescrizione e cura riservata ai medici.

Gianluca Lombardi
Naturopata
www.tuttonaturopatia.com

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